Carovita: Rifondazione Comunista lancia una campagna e un portale dedicato

“I DS prima e il PD poi hanno in oltre trent’anni trasformato la nostra area metropolitana in una vetrina distruggendo il tessuto sociale e produttivo e allontanando chi fatica ad arrivare a fine mese” così Riccardo Gandini, Segretario provinciale di Rifondazione Comunista.

È questo il punto di partenza della nuova campagna contro il carovita promossa da Rifondazione Comunista Bologna. Una campagna che mette al centro le condizioni materiali di chi vive, lavora e studia nel territorio bolognese e che unisce diverse emergenze: il caro-affitti, l’aumento delle bollette, il costo della spesa, i salari insufficienti, il prezzo del trasporto pubblico e la progressiva riduzione dell’accessibilità dei servizi.

A Bologna il costo della vita è cresciuto fino a rendere sempre più difficile sostenere le spese quotidiane con redditi ordinari. La casa rappresenta una delle voci più pesanti: l’aumento dei canoni e la diffusione degli affitti brevi e turistici hanno contribuito a rendere il mercato immobiliare sempre meno accessibile. Un problema che non riguarda soltanto le fasce più fragili, ma anche lavoratori, giovani, studenti e famiglie che rischiano di essere espulsi dalla città o costretti a spostarsi sempre più lontano.

Anche la mobilità pesa sul bilancio delle famiglie. Rifondazione Comunista torna a contestare l’aumento delle tariffe TPER, con il biglietto urbano passato da 1,50 a 2,30 euro. Il trasporto pubblico, sottolinea il partito, deve essere considerato un servizio essenziale e non una voce da scaricare sugli utenti, attraverso investimenti, tariffe accessibili e un rafforzamento del sistema ferroviario metropolitano.

La campagna, tramite il portale dedicato, punta quindi a collegare vertenze che troppo spesso vengono affrontate separatamente, a partire dalla guerra e dal riarmo promosso a livello europeo sia dal PD che dalla Meloni, le cui sanzioni alla Russia e la partecipazione alla guerra in Iran hanno fatto triplicare le bollette del gas e reso un pieno di benzina un lusso. Sono state approfondite tematiche quali casa, salari, energia, trasporti e servizi pubblici fanno parte della stessa questione sociale: quella del potere d’acquisto e della possibilità concreta di vivere dignitosamente a Bologna e nella sua area metropolitana.

Rifondazione Comunista rilancia inoltre la campagna per la legge di iniziativa popolare 1% equo sulla redistribuzione della ricchezza, che ha raccolto oltre 60.000 firme in pochi mesi e di costruire una mobilitazione che coinvolga lavoratrici e lavoratori, pensionati, studenti, comitati e realtà sociali.

«Il carovita non è un problema individuale, ma una questione politica che riguarda il modello di città che vogliamo costruire», sostiene Rifondazione Comunista Bologna. L’obiettivo della campagna è portare nel dibattito pubblico le condizioni concrete di chi ogni giorno deve fare i conti con affitti, bollette, spesa e trasporti.

Questa proposta sarà altresì la bussola del partito nelle trattative che sta svolgendo con altre forze politiche per una lista unitaria di sinistra in contrapposizione al PD e a Lepore.

Ufficio Stampa PRC