21 giugno, unire le piazze, costruire un fronte di lotta per la pace

Ordine del giorno approvato al Comitato politico federale del 4 giugno 2025.

La nostra Federazione da anni si impegna per l’unità delle lotte, per una rete che contrasti l’ipocrisia e il malgoverno dei grandi poli che hanno portato sull’orlo del collasso il nostro Paese e il nostro territorio.

Proprio per questi motivi, consideriamo necessaria la costruzione di un grande movimento per la pace, contro l’economia di guerra e per l’uscita dalla NATO nel nostro Paese, ciò in un contesto continentale dominato dal nefasto ruolo dell’Unione europea nell’inasprimento delle tensioni a livello globale, con l’ambizioso e pericoloso piano per il riarmo della Commissione europea avallato dalla NATO.

Un movimento che pensiamo debba essere popolare, plurale e capace di avere la forza espansiva e aggregante necessaria a incidere nei rapporti politici. Un passo iniziale per questo movimento sarà il 21 giugno e le manifestazioni convocate contro il riarmo in quella data.

Auspicando la massima partecipazione alle varie iniziative che si terranno su scala locale e nazionale, la Federazione di Bologna giudica deleteria per lo sviluppo del movimento la divisione delle piazze previste per il 21 giugno a Roma, nella fase nascente di un movimento che dovrebbe essere ampio, plurale, con piattaforme larghe, capace di fare interloquire le diversità per agire insieme per gli obiettivi fondamentali, valuta grave politicamente che si dia per scontata e “naturale “questa divisione e invita il Partito Nazionale a svolgere quel ruolo di riunificazione e convergenza dei movimenti che Rifondazione Comunista ha storicamente avuto, aprendo una offensiva forte verso gli organizzatori delle due piazze del 21 giugno per riunificarle in un’unica grande manifestazione con anime diverse ma con scopi comuni, basati su una piattaforma chiara e netta.