No alla stangata! Presidio davanti alla sede Hera

NO ALLA STANGATA SULLE BOLLETTE

Sabato 12 febbraio alle ore 12:30 presidio davanti alla sede Hera indetto da Rifondazione Comunista contro l’aumento delle bollette di luce e gas.

Sabato 12 febbraio, in tutta Italia, il Partito della Rifondazione Comunista volantinerà per denunciare i vergognosi aumenti delle bollette di gas e luce che erodono il già basso potere d’acquisto di lavoratori e pensionati. Il governo e il parlamento hanno il dovere di bloccare questi aumenti e intervenire facendo cessare la speculazione dei grandi produttori e venditori di energia come Hera che, per usare le parole di Draghi, stanno facendo profitti fantastici.

Aumenti del +68% sulla bolletta elettrica e del + 64% su quella del gas sono insostenibili e colpiscono duramente i redditi dei ceti popolari, già impoveriti da decenni di riduzione generalizzata di salari e stipendi, lavori precari, mancati rinnovi contrattuali e disoccupazione.

Questo mentre Hera da anni fa affari d’oro con le bollette di cittadini e aziende grazie alle politiche di privatizzazione. Nei primi nove mesi del 2021 la multiutility quotata in borsa ha guadagnato 340,6 milioni di € con una crescita dei profitti del più 39,2% rispetto al 2020. Utili che vengono suddivisi fra azionisti privati e pubblici che in questa fase di prezzi alle stelle vedono aumentare i loro dividenti.

Saremo in presidio sotto la sede di Hera perché è un’azienda con una partecipazione pubblica al 46%, e i comuni soci, a partire dal sindaco di Bologna, devono intervenire affinché Hera riduca gli utili e alleggerisca le bollette dei cittadini. E lo stesso ragionamento vale per Iren, l’altra grande multiutility che si spartisce con Hera il mercato energetico regionale.

Un invito ad intervenire lo rivogliamo anche al presidente Bonaccini, grande sostenitore delle privatizzazioni e che oggi chiamiamo ad un intervento diretto nei confronti delle multiutility presenti in regione affinchè facciano la loro parte per evitare di mandare sul lastrico migliaia di famiglie.

Del resto non aveva detto Draghi che è il momento di dare e non di prendere? Questo è il momento di dimostrarlo concretamente, perché fino ad ora gli unici che hanno preso da questo governo sono i milionari, che nel 2022 beneficeranno anche di una riforma fiscale che gli farà pagare meno tasse.

Nel presidio verranno raccolte le firme delle cittadine e dei cittadini su una serie di proposte che consegneremo al governo tramite i prefetti: contro gli aumenti delle bollette si taglino i profitti delle grandi aziende che distribuiscono e vendono il gas e l’energia elettrica come è stato fatto in Spagna; si eliminino oneri di sistema obsoleti; si dia finalmente un taglio alle accise, alle addizionali regionali e all’Iva, tasse non progressive pagate in prevalenza dai ceti popolari.

 

Organizzano e promuovono i Circoli di Rifondazione Comunista del capoluogo

Gramsci, Ottobre Rosso, Rovinetti, Tosca